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La sindrome di Tafazzi

Scritto da Fabrizio on . Postato in AS Roma

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Poi dice che l'ambiente non influisce...

Sono convinto che una larga fetta di romanisti - più che dalla lupa capitolina - sarebbe meglio rappresentata da Tafazzi, il personaggio di Aldo Giovanni e Giacomo che si autoflagellava le parti meno nobili. E' così da diverso tempo, ma in particolare da un annetto... Sarà un caso?
Dunque: la Roma espugna Palermo dopo una settimana che è eufemistico definire difficile, condita da polemiche aspre e alterata dalle scorie post derby. Vince non giocando la sua miglior partita, soprattutto nella ripresa. Però schiaccia per tutto il primo tempo la squadra di casa nella propria metà campo e ritrova giocatori preventivamente messi alla gogna. E soprattutto coglie tre punti fuori casa dopo quasi 3 mesi di astinenza.
Una qualsiasi persona sana di mente penserebbe: bene, no? E invece è male per i romanistoni, che se non trovano modo di innescare l'ennesima sterile polemica forse non vanno a dormire felici. E giù con vecchi ritornelli e nuove amenità. In ordine sparso: "LE si è coperto, ha fatto catenaccio, ha vinto perché si è italianizzato" (e come te sbaji? questa è puntuale dopo ogni vittoria come un treno del ventennio che montava orologi svizzeri); "meno male che c'è Borini che ha levato il posto a quella pippa di Osvaldo"; "Greco è meglio di Pjanic"; "Totti è finito"; e poi la new entry, splendida nella sua assurdità: "Lobont è più forte di Stekelenburg".
Ora, se fossero opinioni personali nulla da ridire, se non forse un consiglio spassionato di dedicarsi ad altri sport. Il problema è che nel 99% dei casi, 'ste simpatiche polpettine avvelenate sono imboccate scientemente dai soliti noti, che dopo ogni sconfitta ci sguazzano e accendono la macchina del fango. E dopo ogni vittoria non trovano nulla di meglio che rinvigorire le proprie posizioni e diffondere idee (oddio, idee...) tese al discredito, quando non alla calunnia vera e propria, nei confronti di chi non passa loro il pane quotidiano al quale erano abituati...
Quelli un po' più attenti hanno compreso da tempo il meccanismo, tanto che è diventato facile prevedere certi grossolani ragli prima ancora di leggere, ascoltare o vedere la loro diffusione nell'aria romana (non a caso più infestata del solito). Così capita che il quotidiano sportivo della città titoli in prima, il giorno seguente alla vittoria dei ragazzi di De Rossi sr. a Torino, "Dalla Roma primavera lezione alla squadra di Luis Enrique". O in un pezzo su Borini pubblicato sull'altro quotidiano sportivo, quello colorito&colorato per intenderci, a firma del solito provocatore vestito da vittima: "Trattandosi della Roma, viene facile chiamarlo boro. (...) I compagni dicono: fa schifo per quanto è secchione (...), fanno fatica a congratularsi con lui". Testuale.
E per carità di patria voglio tralasciare le consuete flautolenze radiofoniche del neo-bombolo, degli editorialisti in pensione e dei fiancheggiatori fiancheggiatori di moggi moggi e company company. Diffamano, danno notizie false col crisma dello scoop, fanno i cazzari di professione venendo puntualmente smentiti dai fatti, tifano per squadre ben più tristi ma parlano solo di noi, storpiano nomi che manco i pupi all'asilo autoproclamandosi ironici, ecc. Ci sarebbe un vero stupidario da elencare, ma esiste già una famosa rubrica sul web che li sputtana molto meglio di me. E come detto, quello che dicono lo si conosce prima che esca dalle loro boccucce impastate...
Il punto è che quest'agglomerato di cialtroni a prima vista così eterogeneo ha un solo comune obiettivo: spargere veleno a macchia d'olio. E trova terreno fertile nelle menti facilmente influenzabili, nei mononeuronici e nei pressapochisti. E rallenta l'Idea. E circonda di diffidenza, quando non di ostilità, una squadra già psicolabile di suo. E, e, e... E si può dire "rompe le palle"? L'ho detto.
Ma io sono un inguaribile ottimista e spero sempre che la maggior parte dei tifosi della Roma tenga alla salvaguardia dei propri attributi. In fondo gli eunuchi abbondano già nella parte sbiadita e complessata della Capitale...