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Scritto da Nikita on . Postato in AS Roma

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Pensiero N° 1 - Professionisti o Tifosi?

Bisogna mettersi d'accordo su cosa vogliamo.

Vogliamo giocatori tifosi che se provocati si comportano come il 99% dei tifosi e reagiscono o seri professionisti?

Perchè se vogliamo i giocatori tifosi quello che ha fatto De Rossi ieri dovrebbe far felici tutti, visto che ha avuto una reazione da tifoso.

Se vogliamo giocatori professionisti che non si lasciano coinvolgere emotivamente, poi però non chiamiamoli mercenari.

Ci deve essere un po' di coerenza, come sempre.

 

Pensiero N° 2 - Babbo Natale

Quando una mattina di Natale ti accorgi che Babbo Natale non esiste e che i regali te li hanno portati i tuoi genitori ci resti male, molto male. Ti crollano le certezze che a quell'età hai: se non vai a dormire i regali non arrivano, Babbo Natale ti porta quello che vuoi perchè gli scrivi le letterine e per avere i regali devi essere buono perchè questa entità superiore ti giudica.

Ok la botta è brutta, ma poi passa.

Quanto di accorgi che nella Roma non funziona nulla, così, all'improvviso ci rimani male.

Però, così come i giocattoli te li hanno sempre portati i genitori, allo stesso modo alla Roma sono anni che non funziona un cazzo, solo che alcuni non lo sapevano, facevano finta di non saperlo o volevano credere il contrario.

 

Pensiero N°3 - Castello di Sabbia

Quello che stiamo vedendo adesso non è nè più nè meno che la conseguenza di tutto quello che c'è stato negli ultimi anni, il vuoto cosmico dietro una squadra che si reggeva su se stessa. Un castello di sabbia che ha avuto la fortuna di non trovare quasi mai onde troppo forti da raggiungerlo, o che lo hanno solo sfiorato. Adesso il mare si è ingrossato e sta scivolando via piano piano.

Inutile incazzarsi adesso, bisognava pensarci prima, quando invece che mettere le conchiglie sulle mura bisognava pensare a come fare per non far arrivare l'acqua o costruirlo direttamente più in là, per non dire che bisognava evitare di farlo di sabbia in riva al mare, ma non chiediamo troppo...

 

Pensiero N°4 - Le giuste valutazioni

Il 6 giugno 2000 meno di 15.000 persone erano all'Olimpico ad accogliere Gabriel Omar Batistuta, il Re Leone.

10 anni e 3 giorni dopo, il 9 giugno 2010 7.000 persone erano al Flaminio ad accogliere Adriano, il Re Ubriacone.

Non si può dire ad agosto "Borriello come Batistuta" "Burdisso meglio di Samuel" "Menez il nuovo Zidane" e poi a marzo buttare tutti nel cesso.

Se a giugno dicevi che Adriano era un ex giocatore da 6 anni ti beccavi del laziale, se andava bene, perchè c'era chi già se lo immaginava in versione "diventa verde" per dirla alla Caressa.

Se facevi notare che Borriello e Burdisso erano scarti rispettivamente di Milan ed Inter non capivi nulla di calcio.