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2011: Un Anno Importante

Scritto da Nikita.

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Si sa, il l'ultimo giorno dell'anno è sempre tempo di bilanci e quest'anno di cose per noi romanisti ne sono successe tante, così tante che è stato per molti difficile adeguarsi ai cambiamenti vertiginosi.

Ma cominciamo con ordine…
Un anno fa in questi giorni, chiedevo quello che ora ho: una nuova società.
E se ci penso, adesso, mi sembra quasi impossibile che ci sia veramente.
Un anno fa c'era la Roma della Sensi, di Ranieri e Borriello, che prima di Natale aveva fatto vincere la Roma a Milano e che dopo la Sosta aveva fatto 2 gol al Catania. Poi se n'è andato prima Ranieri, poi la Sensi ed ora se ne andrà anche Borriello ed io, sicuramente, non rimpiangerò nessuno dei tre con gli Americani, Luis Enrique e Osvaldo. 
Scelte forti, cambi radicali, ma c'è qualcosa di nuovo all'orizzonte di questa Roma… 
La nuova Roma ha avuto una genesi travagliata, lunga, come tutti i cambiamenti che ci sono qui a Roma. Una lunga trattativa, un cloosing che tardava ad arrivare… ma intanto la squadra nasceva, con scelte radicali, talmente radicali che hanno spaccato l'ambiente, tra chi preferiva una noiosa collaudata routine e chi era entusiasta per il cambiamento, tra chi erano ancorato alla nostalgia per la vecchia gestione e chi faceva i salti di gioia solo per l'idea di aver cambiato. 
Ma questo 2011, anche se dal punto di vista sportivo non ha portato trofei, dovrà essere ricordato come uno degli anni più importanti della storia della Roma, l'anno del cambiamento, nel quale la Roma è uscita dalla mediocrità e da una gestione provinciale ad essere una società internazionale, finalmente con prospettive, nonostante quello che dicono in radio e sui giornali i giornalisti prezzolati e le "vedove" di professione che hanno visto ridurre pian piano la loro influenza ed importanza da una società che non si fa condizionare dall'opinione pubblica manipolata ad arte nemmeno nei momenti più difficili.
Perché non ce lo dimentichiamo di momenti difficili ci sono stati in questo 2011 di transizione. E sicuramente ci saranno anche nel 2012, non potrebbe essere altrimenti. 
 
Ma nell'anno in cui per la prima volta dopo tanto tempo siamo tornati a fare mercato, nell'anno dell'infortunio a Burdisso, di Montella allenatore, della doppietta di Totti al derby, del gol di Klose nel recupero, delle eliminazioni con Shaktar e Slovan, della mitraglia di Osvaldo, della sconfitta 4-3 col Genoa quando vincevamo 3-0, delle 3 espulsioni di Firenze, della rinascita a Napoli, dei nuovi abbracci, del ritorno di Baldini, nell'anno in cui Taddei da attaccante ha cominciato a fare il difensore, nell'anno in cui c'è chi si commuove per il sorriso di un allenatore spagnolo a fine partita, nell'anno in cui nell'ennesimo scandalo del calcio italiano c'è di nuovo la Lazio coinvolta, nell'anno in cui ci si può scambiare gli auguri su twitter con i calciatori e lo staff della Roma, una cosa soprattutto dobbiamo portarci nel nuovo anno, una cosa che quest'anno è tornata in tanti tifosi che negli ultimi tempi erano disillusi: la speranza e la voglia di tornare a sognare. 
Poi ognuno sogna quello che vuole per il nuovo anno e per quelli avvenire. 
L'importante però, è che ognuno vedendo questa Roma possa sognare e sperare.
Walt Disney diceva che se puoi sognarlo, puoi farlo.
Franco Baldini ci ha detto che chi ha cominciato a sognare non può smettere di farlo…
 
"The dream that you wish will come true!"
 
Buon 2012.