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Dei Delitti e Delle Pene

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In un paese dove l'impunità regna sovrana, dove anche chi è accusato di omicidio se ha un buon avvocato e paga la fa franca o al massimo si fa qualche anno di carcere tra uno sconto e l'altro, dove chi fa qualsiasi infrazione più o meno grave, pensa sempre che non è niente e che pagando si risolve tutto, dove tutti pensano di avere solo diritti e nessun dovere, insomma, in Italia viene vista come un'anomalia il fatto che se un giocatore sbaglia (e sbaglia in maniera grave) venga punito. Se la deve cavare con una multa, perchè si sa, i soldi sistemano tutto, che problema c'è. In un paese dove il senso civico è pari allo zero, il fatto che si possa decidere di punire qualcuno perchè sbaglia è visto come un sacrilegio, in fondo, si dice ha chiesto scusa.

Perchè si pensa che ognuno possa fare o dire qualsiasi cosa, tanto poi si chiede scusa e si risolve tutto.

E così oggi sono usciti fuori quelli che non aspettavano altro che dire "Io l'avevo detto che non bisognava lasciare Osvaldo a Roma contro la Fiorentina", che poi erano gli stessi che venerdì scorso dicevano "Io lo dicevo che al posto di Osvaldo doveva giocare Borriello" ma si sa, chi non gioca ha sempre ragione.

La situazione della Roma è seria e la cosa più grave è che non c'è mai un'episodio che gira a favore, anzi se è possibile, ogni situazione volge sempre contro, anche nel dubbio, contro. Poi si finisce per vedere giocatori espulsi al primo fallo o rigori inesistenti dati contro, ammonizioni agli avversari non date e gol regolari nel dubbio annullati o in fuorigioco convalidati se contro. 

Ecco, questo è quello che mi preoccupa di più, che c'è sempre qualcosa che si pone davanti, come un macigno, che non capita mai, nelle difficoltà, qualcosa che aiuti ad alzarsi, ma anzi che affossa ancora di più.

Però tutti ad invocare la cacciata di Luis Enrique e ad invocare Ancelotti, che si sa, notoriamente è un allenatore che ha sempre lavorato con i giovani e le squadre da costruire. Tutti ad incazzarsi perchè Totti è rimasto in panchina, perchè Borriello è rimasto a Roma, perchè Osvaldo è stato punito. 

E' inutile che dopo una vittoria si osanni la scritta "mai schiavi del risultato" e poi dopo le sconfitte mettere tutto in discussione, senza pensare come sono venute (una cazzata di Juan oggi che ha condizionato tutta la partita e un infortunio a Kjaer ad Udine). 

Ma adesso, mi raccomando, parlate tutti del fatto che Osvaldo non andava punito, create il caso Totti. Così avrete qualcosa di cui parlare, così come che contro la Juve ci sarà ancora una volta una formazione diversa. Cazzo con 3 espulsi deve essere un argomento che merita approfondimenti.

La cosa triste è che ci sono tanti pseudoromanisti, tra i tifosi e gli addetti ai lavori, che di tutto questo sono contenti, perchè tra le vedove dei sensi e gli amanti delusi che speravano di avere più considerazione da parte della nuova società, non sperano altro che questa società fallisca per potere, una volta nella vita, godere di qualcosa, visto che sono talmente miseri ed inutili, che per avere delle soddisfazioni devono sperare nelle disfatte altrui. Come i laziali. Perchè quello sono.

Ed io, invece, sono sempre più fiera di avere una società che prende delle posizioni nette e non si fa mettere i piedi in testa nemmeno dai propri giocatori, che prende una linea di pensiero e la segue, invece che cambiare idea secondo come tira il vento. E se questo comporta delle "pene" sopportiamo anche queste. 

Ma meglio insultati e derisi oggi, che servi ieri.